A volte ti guardo e mi chiedo: Come ho potuto avere tanta fortuna?
Meglio essere in due che uno solo, perché due hanno un miglior compenso nella fatica.
Quando usarla
È il versetto che si legge ai matrimoni quando si vuole dire qualcosa di solido invece che di dolce: parla di fatica condivisa, non di romanticismo. Regge in un biglietto di anniversario e ancora meglio letto ad alta voce, perché il testo prosegue: ai versetti 10-12 Qoelet arriva alla corda a tre capi che non si spezza tanto presto. Per un'incisione è troppo lunga: lì tieni soltanto «Meglio essere in due».

